Europa segreteria.atma@gmail.com +13017448259 mutantitv

Associazione Coscienza Spirituale "Sole e Luna"

lunedì 29 febbraio 2016

Salviamo Csinska, la cavalla condannata a morte in Ungheria (PETIZIONE)

csinska cavalla ungherese

Ce la farà Csinska? La cavalla ungherese affetta da Aie, anemia infettiva equina, si è vista dapprima condannata a morte nel suo Paese di origine – dove per legge gli animali sieropositivi devono essere abbattuti – e poi ha ricevuto un secco rifiuto da parte del nostro Ministero della Salute per essere ospitata al Centro autorizzato gestito da IHP-Italian horse protection onlus (nonostante la sua patologia nel nostro paese non equivalga a una condanna a morte). 

È per questo motivo che è scattata la petizione su Change.org indirizzata al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. L’iniziativa prende spunto dall’intervento della LNDC-Lega nazionale per la difesa del cane, che ha lanciato un appello a favore di Csinska, rivolto alle nostre autorità sanitarie e all’Ambasciata di Ungheria in Italia e invita i cittadini a fare altrettanto.

Poiché la Direttiva 156 del 30 novembre 2009, in merito agli scambi intracomunitari di cavallidocumenta infatti Piera Rosati, presidente della Lega per la Difesa del Cane – concede la possibilità di deroghe che al momento sono utilizzate solo per mandare i cavalli alla macellazione o per spostamenti da e per gli ippodromi. Mi appello quindi a Lei (si rivolge alla Lorenzin, ndr) affinché, almeno per una volta, si conceda una deroga al fine di salvare un animale invece di condannarlo a morte o allo sfruttamento, mostrando un concreto amore e rispetto per la vita di una creatura senziente che non ha colpe e non rappresenta un pericolo per nessuno”.

Anche l’ENPA-Ente nazionale protezione animali e Progetto Islander sono in mobilitazione perché Csinska, sieropositiva sì ma sana, non vada ingiustamente incontro alla morte.

Lo stesso Silvio Borrello, direttore generale della Sanità animale e del farmaco veterinario, ha chiesto, anche attraverso la nostra Rappresentanza italiana a Bruxelles “che le autorità sanitarie ungheresi sospendano l’abbattimento in attesa di trovare una idonea soluzione”.

Intanto domani, in seno al Comitato che si riunirà a Bruxelles, il rappresentante italiano chiederà alla Commissione un proprio intervento mentre, alla luce della normativa vigente, è chiaro che non sono possibili deroghe per il trasporto da un Paese all’altro: il veterinario ungherese dovrebbe dichiarare che l’animale è esente da malattie previste dalla dir. 2009/156 e rilasciare apposito certificato.

Insomma, si tratta di applicare almeno per una volta una deroga, decisamente diversa da tutte quelle che troppo spesso si concedono a chi della vita degli animali ne fa un vero e proprio commercio. A noi non resta altro che appellarci alla bontà delle nostre istituzioni sanitarie e firmare qui la petizione.

Germana Carillo


LEGGI anche:

Salviamo i lupi dall'abbattimento, #soslupo (petizione)

Ruby, la cagnolina-infermiera che assiste gli animali salvati dal macello

...continua sulla fonte http://ift.tt/1VMDQMU che ringraziamo. http://ift.tt/1UtMJwp

La nostra Associazione Culturale

Visita anche il nostro





Associazione Coscienza Spirituale "Sole e Luna"



youtube.com/FinestraLiberaEu1 clicca qui!
Contatti: segreteria.atma@gmail.com

Popular Posts

Social

Instagram


Radio


clicca qui
versione MP3 server clicca qui


Post Archivio

Visualizzazioni di pagine: ultimo mese

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità (è solo un aggregatore). Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Immagini e testi pubblicati sono tratti da Internet o di proprietà di chi le invia e quindi valutati di pubblico dominio (è consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro), in caso contrario contattarci (finestralibera@gmail.com) per l'immediata rimozione.