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giovedì 10 marzo 2016

Melatonina: effetti, controindicazioni e quando usarla nei bambini

Melatonina

La melatonina è un ormone secreto soprattutto dall'epifisi (ghiandola pineale) ed è importante perché scandisce il ritmo cicardiano del nostro organismo, ossia regola il ciclo sonno-veglia. È proprio per questo che, per i disturbi del sonno, si può ricorrere – sotto consiglio medico – a integratori a base di melatonina. Ma quali sono i loro effetti collaterali e le controindicazioni? Ed è possibile utilizzarli anche per i bambini e quando? 

Quello che c’è da dire innanzitutto è che la melatonina si caratterizza per il fatto di essere sintetizzata quando c’è buio, ovvero la sera e la notte con un picco tra le 2 e le 4 del mattino. Passa poi a una fase decrescente e con, l’arrivo della luce, giunge di nuovo a livelli molto bassi.

Non sempre però tutto funziona così regolarmente e il ritmo circadiano buio-luce può subire delle alterazioni, soprattutto in alcune situazioni come il jet-lag dovuto a lunghi viaggi in aereo o per turni di lavoro particolari. Da qui, gli integratori di melatonina - estratti da vegetali o animali e commercializzati sotto forma di compresse, sciroppi o tisane - sono consigliati a chi, per diversi motivi, soffre di disturbi del sonno o di insonnia a chi semplicemente ha difficoltà ad addormentarsi. E non solo, la melatonina viene anche usata per la sindrome della fase del sonno ritardata (DSPS), per l’insonnia causata dai betabloccanti e per i problemi del sonno nei bambini affetti da disturbi dello sviluppo come autismo, paralisi cerebrale, ritardo mentale.

LEGGI ANCHE: MELATONINA, I BENEFICI NON SOLO PER L’INSONNIA

Anche gli integratori di melatonina, però, per quanto naturali, possono avere delle controindicazioni.
Innanzitutto, è bene sapere che sarà il medico o l'erborista a consigliare le dosi e soprattutto la giusta modalità d'uso dell'integratore: è molto probabile, infatti, che se la melatonina viene assunta a distanza troppo breve dal momento in cui si va a dormire, il rischio è che non venga assimilata, l’effetto potrebbe essere addirittura sfavorevole e il sonno potrebbe ritardare

Gli effetti collaterali e controindicazioni della melatonina

Gli effetti collaterali degli integratori di melatonina si distinguono tra quelli più comuni e quelli meno comuni. Tra i primi ci sono sicuramente la sonnolenza nel giorno successivo alla assunzione ed è per questo che bisogna porre molta attenzione soprattutto in base al tipo di lavoro che si svolge.

Possibili, inoltre, anche la tachicardia e la depressione, per cui non dovrebbero assumere melatonina coloro che già prendono farmaci per il cuore e per la modulazione dell'umore.

Tra gli effetti collaterali un po’ meno frequenti della melatonina ci sono i disturbi del movimento, l’ipertensione, l’ansia e l’irrequietezza, la riduzione della salivazione, la debolezza, infiammazioni della pelle o pelle gialla e occhi gialli a causa di una variazione della composizione del sangue e psicosi. A volte si possono verificare anche reazioni allergiche o pseudo allergiche, un aumento del desiderio sessuale, variazioni dell'umore, svenimenti, valori del sangue alterati e crampi notturni.

In ogni caso, devono evitare integratori di melatonina coloro che soffrono di insufficienza epatica, le donne in gravidanza o allattamento e coloro affetti da allergie croniche o malattie immunitarie.

Melatonina, quando usarla con i bambini

Alcuni studi hanno dimostrato che assumere la melatonina per via orale è efficace per le alterazioni del ciclo sonno-veglia nei bambini e negli adolescenti affetti da autismo e da altre patologie del sistema nervoso centrale e sarebbe efficace anche per ridurre i tempi di addormentamento nei bambini affetti da disabilità intellettive, come una paralisi cerebrale e un ritardo mentale.

Quanto all’insonnia dei bambini, invece, c’è da andare molto cauti e valutare caso per caso sempre con l’aiuto del pediatra. Alcuni medici, per esempio, potrebbero raccomandare integratori di melatonina come trattamento per i bambini che soffrono di insonnia cronica. Nel caso, invece, di problemi del sonno connessi alla sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), alcune ricerche dimostrerebbero che la melatonina non allevia l’insonnia nei bambini affetti da questa sindrome.

In generale, quindi, è opportuno non dare la melatonina ai bambini se non prescritta dal pediatra.

Germana Carillo

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