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Associazione Coscienza Spirituale "Sole e Luna"

martedì 19 aprile 2016

5 segreti per arricchire il nostro vocabolario: aderiamo alla campagna Treccani #leparolevalgono

parole treccani

Le parole valgono. Deo gratias, ci voleva Treccani per (ri)dare lustro alla lingua italiana. Secolare, variegato, pieno zeppo di aggettivi, di sinonimi e dei loro contrari, di nomi, di derivazioni interessanti, l’italiano – diciamoci la verità – un po’ bistrattato lo è e pure da parecchio tempo a questa parte.

Basta far caso all’eleganza dei dialoghi di un film anni ’60 con lo... squallore? di una pellicola degli ultimi decenni, specchio dell’ultimo paio di generazioni che, pare, il vocabolario lo hanno lasciato un po’ da parte. O alle parole storpie, recise, sballate che usano i ragazzetti oggi.

Ed è così che, con un pizzico di genialità, Treccani si è inventata questo spot, che tuttavia lascia allibiti per la sua semplicità, con lo scopo di lanciare un messaggio forte e chiaro: la lingua italiana comprende oltre 250mila parole, usiamole! E attraverso la campagna #leparolevalgono si cerca di ridare il giusto peso alle parole e di conseguenza al sacro dizionario della lingua italiana.

#Carino‬, ma anche magnifico, emozionante, sconvolgente”, si legge sul post dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana pubblicato su Facebook. “Una parola, mille sfumature”, che lancia un appello social per proteggere “diffondere la bellezza della nostra lingua”.

Al centro della campagna, diventata virale sul web, c’è un'unica parola pronunciata dall'attrice Angela Curri per la quale tutto è “carino”: un ragazzo muscoloso, un anziano che le cede il posto, un film, un cagnolino, il panorama (della città di Matera, non a caso scelta perché capitale della Cultura 2019). Fin quando alla fine non decide di cambiare registro e usa un sacco di sinonimi per descrivere quello che vede. In un altro spot, invece, per riconquistare la sua innamorata, un ragazzo declama a mo’ di serenata una appassionata richiesta di perdono fino un lapsus che lo porta a dire “il naufragar m’è dolce in questo amor”.

Come fare allora per rimpolpare un po’ il nostro scarso vocabolario personale?

Innanzitutto, anche se siete già avanti con l’età, non perdetevi d’animo. La lingua italiana, la vostra lingua, ha di bello che ci si può lavorare su sia da bambini che da adulti in stadio avanzato ;) Il segreto sta nel crearsi delle abitudini che aiutino a ricordare e a usare quante parole è possibile e sempre più precise.

1. Regola numero uno è leggere, leggere e ancora leggere. Non c’è nulla da fare: se non si legge non si imparano nuovi termini. Leggete tutti i libri che potete, in base ai vostri gusti e al tempo a disposizione. Leggete i classici, i romanzi del passato e quelli moderni, e avvicinatevi, perché no, anche alla poesia, ai saggi e ai testi filosofici. Leggete anche i giornali e, nell’attesa dal medico, scegliete qualche rivista piuttosto che giocare a Candy Crash!

2. Può essere utile contrassegnare, nel libro o sulla pagina di giornale che state leggendo, le parole nuove che vi saltano all’occhio. Dopo averne cercato il significato sul dizionario, trascrivetele sulla vostra agendina o su post it sparsi per casa e divertitevi a trovarne qualche sinonimo.

3. E’ fantastico anche estrapolare intere frasi e tenersele per sé sulla propria agenda ;)

4. A questo punto, non tenete chiuse le parole nuove su un foglio ma ricordatevi di usarle quando parlate o quando scrivete!

5. Tirate fuori il dizionario dei sinonimi e dei contrari (è più facile ricordare un aggettivo se si impara subito il suo contrario) e cercate sempre il termine preciso per il concetto che volete esprimere. Non usate un sacco di parole quando ne basta una e non perdetevi in discorsi senza senso per esprimere un concetto.

Treccani vuole trasformare il tradizionale lettore in attore attivo ed invitando a partecipare chiunque volesse, a rivelare quella parola che davvero conta e che ha cambiato la propria vita. Inoltre ha creato un mini sito che raccoglie #leparolevalgono dei testimonial d’eccezione e quelle raccolte da Facebook e Twitter.

E per voi #leparolevalgono? C’è una parola in particolare che per vale o che vi ha cambiato la vita? Diteci la vostra!

Germana Carillo

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