Europa segreteria.atma@gmail.com +13017448259 mutantitv

Associazione Coscienza Spirituale "Sole e Luna"

mercoledì 20 aprile 2016

I 10 cibi di importazione più contaminati e pericolosi per la salute

cibi importati contaminati

Fate sempre attenzione a quello che acquistate. La Coldiretti ha stilato la classifica dei dieci cibi di importazione più contaminati da sostanze potenzialmente pericolose per la salute.

Si tratta in particolare di alimenti in cui sono stati trovati, grazie alle analisi condotte dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa), residui chimici, micotossine, additivi e coloranti in quantitativi che superano i livelli di legge.

Leggi anche: frecciaI 10 CIBI PIÙ INQUINANTI IMPORTATI DALL'ESTERO

Al primo posto, come era avvenuto l’anno scorso, si trovano gli alimenti che provengono dalla Cina (il 15% sul totale). Attenzione in particolare al concentrato di pomodoro sempre più presente anche sul mercato.

cibi contaminati coldiretti

Ma sveliamo la top 10 dei cibi più contaminati con tanto di percentuale di irregolarità riscontrata in Italia sui campioni analizzati per ogni singolo prodotto.

1. Broccoli dalla Cina (irregolarità 92%)

2. Prezzemolo dal Vietnam (irregolarità 78%)

3. Basilico dall'India (irregolarità 60%)

4. Melagrane dall'Egitto (irregolarità 33%)

5. Peperoncino dalla Thailandia (irregolarità 21%)

6. Menta dal Marocco (irregolarità 15%)

7. Meloni e cocomeri dalla Repubblica Dominicana (irregolarità 14%)

8. Fragole dall'Egitto (irregolarità 11%)

9. Piselli dal Kenya (irregolarità 10%)

10. Arance dall'Egitto (irregolarità 5%)

Molto di discute, giustamente, delle importazioni dal Marocco. L’accordo che è stato stilato con la nazione africana è infatti particolarmente contestato dai produttori agricoli nostrani in quanto in questo paese è permesso l’uso di pesticidi pericolosi per la salute che sono vietati in Europa.

La domanda che sorge spontanea è: perché dovremmo acquistare questi prodotti? Broccoli dalla Cina, fragole e arance dall’Egitto, peperoncino dalla Thailandia o verdura marocchina? ne abbiamo bisogno?  La risposta è no, il problema è che spesso veniamo allettati dai prezzi più bassi che sono tali grazie alla concorrenza sleale di chi usa sostanze dannose pur di aumentare la produzione. Come sempre anche oggi vi suggeriamo di non risparmiare sulla vostra salute e sull’ambiente (i cibi importati fanno tanti chilometri per arrivare sulle nostre tavole).

Come ricorda la Coldiretti:

L’agricoltura italiana è la più green d’Europa con 281 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp), il divieto all’utilizzo degli ogm e il maggior numero di aziende biologiche, ma è anche al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%), quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea (1,4%) e di quasi 20 volte quella dei prodotti extracomunitari (7,5%)”.

Riscopriamo allora il valore dei cibi locali, di stagione e biologici e se impariamo ad acquistare, ad esempio tramite Gas o dal contadino di fiducia, potremmo anche contenere i costi.  C’è poi sempre la possibilità di coltivare un piccolo orto in giardino o sul balcone

Francesca Biagioli

Leggi anche:

frecciaOCCHIO AI PESTICIDI: 12 FRUTTI E ORTAGGI DA SCEGLIERE SEMPRE BIO 

frecciaI 10 CIBI PIÙ INQUINANTI IMPORTATI DALL'ESTERO

frecciaI 12 ALIMENTI CON PIÙ PESTICIDI

...continua sulla fonte http://ift.tt/1QmB0cA che ringraziamo. http://ift.tt/1qZ7Snb

La nostra Associazione Culturale

Visita anche il nostro





Associazione Coscienza Spirituale "Sole e Luna"



youtube.com/FinestraLiberaEu1 clicca qui!
Contatti: segreteria.atma@gmail.com

Popular Posts

Social

Instagram


Radio


clicca qui
versione MP3 server clicca qui


Post Archivio

Visualizzazioni di pagine: ultimo mese

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità (è solo un aggregatore). Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Immagini e testi pubblicati sono tratti da Internet o di proprietà di chi le invia e quindi valutati di pubblico dominio (è consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro), in caso contrario contattarci (finestralibera@gmail.com) per l'immediata rimozione.