Europa segreteria.atma@gmail.com +13017448259 mutantitv

Associazione Coscienza Spirituale "Sole e Luna"

venerdì 27 maggio 2016

Plastica e mozziconi al posto delle conchiglie: nelle spiagge italiane un mare di rifiuti

Beache Litter 2016

Realizzato anche grazie al contributo di Cial, Novamont e Virosac, lo studio è stata svolto dai volontari dell'associazione nel corso di questo mese di maggio e ha preso in esame 47 spiagge italiane, pari a un'area di 106.245 mq (l'equivalente di 800 campi di beach volley).In totale sono stati trovati 33.540 rifiuti spiaggiati.

Anche quest'anno a prevalere è stata la plastica che rappresenta il 76% degli oggetti trovati. A seguire mozziconi di sigarette (7,9%), rifiuti di carta (5,5%), metallo (3,6%), vetro/ceramica (3,4%), legno (1,3%), rifiuti tessili (1,2%) e gomma (0,8%).

Rifiuti spiaggiati

Nella top ten dei rifiuti spiaggiati più trovati vi sono tre piccoli ma pericolosi oggetti: al primo posto pezzi di plastica e polistirolo (22,3%) di dimensioni inferiori ai 50 cm, pari a un quarto dei rifiuti trovati. Sul secondo gradino di questo poco lodevole podio troviamo i cotton fioc (13,2%) per un totale di 4412 pezzi, ciò che rimane di quelli passati dal water. Al terzo posto, i mozziconi di sigaretta (7,9%): l'indagine di Legambiente ne ha contati 2642, una quantità pari al contenuto di 132 di pacchetti, il 3% in più rispetto ai numeri del 2015.

rifiuti spiagge2016

Seguono tappi e coperchi di plastica e metallo pari al 7,8%, bottiglie di plastica per bevande (7,5%), reti da pesca e acquacoltura (3,7%), stoviglie usa e getta di plastica (3,5%), materiale da costruzione (2,3%), bottiglie di vetro e pezzi (1,9%) e bottiglie e contenitori di detergenti (1,8%).

infografica legambiente

Dove

Le spiagge peggiori sono state Coccia di Morto a Fiumicino (RM), vicino alla foce del Tevere e Olivella nel comune di Santa Flavia (PA). Sul litorale romano, Legambiente ha trovato il più alto numero di rifiuti: oltre 5500 rifiuti in 100 metri, di cui il 67% dovuto alla cattiva depurazione, con la presenza di ben 3716 cotton fioc e diversi altri articoli (deodoranti per wc e blister). A Santa Flavia (PA) sono stati trovati 1252 rifiuti in 100 metri di spiaggia, circondata e sfregiata pesantemente anche da manufatti di cemento pericolanti.

spiagge 2016

Non va meglio a Canovella de' Zoppoli a Duino Aurisina, Trieste, dove ben il 65% dei rifiuti trovati sono riconducibili a reti di mitili enella spiaggia sul Mar Piccolo a Taranto, nei pressi del Parco Cimino (con il 44% dei rifiuti riconducibile alla pesca).

Conseguenze, economiche e non

A farne le spese, neanche a dirlo, sono soprattutto gli animali. Tartarughe marine, uccelli e mammiferi spesso si ritrovano intrappolati nelle reti da pesca e negli attrezzi di cattura professionale oppure ingeriscono le microplastiche, scambiandole per cibo.

Volendo fare una stima dei danni provocati dal beach litter, secondo uno studio commissionato dall'Unione Europea e realizzato da Arcadis, il marine litter costa all’Ue ben 476,8 milioni di euro l’anno, cifra che prende in considerazione solo i settori di turismo e pesca, dal momento che non è possibile quantificare l’impatto su tutti i settori economici.

Il costo totale stimato per la pulizia di tutte le spiagge dell’Unione Europea pari a 411,75 milioni di Euro. Eppure, l'adozione degli obiettivi Ue, di un unico standard di valutazione, l’aumento del riciclaggio dei rifiuti e del packaging, la riduzione e l’eliminazione delle discariche, permetterebbero la massima riduzione del marine litter (meno 35,45%). In particolare se si aumentasse nei comuni il riciclaggio dei rifiuti, ci sarebbe una riduzione dei rifiuti marini del 7,4% e un ricavo sui costi di 35,16 milioni di euro l’anno.

“Il problema dei rifiuti spiaggiati e di quelli in mare rappresenta la punta dell’iceberg di un problema molto più complesso che deve essere affrontato al più presto. Circa il 70% dei rifiuti che entra a contatto con l’ecosistema marino affonda e solo il 15% resta in superficie. Per questo è urgente mettere in programma azioni per la progressiva riduzione dei rifiuti in mare e nella fascia costiera, come previsto dalla Direttiva Europea Marine Strategy, che in Italia non sono ancora state messe in campo. Il nostro Paese faccia la sua parte e raccolga la sfida dell’obiettivo che impone la direttiva Marine Strategy ai paesi membri: raggiungere il buono stato ecologico per i nostri mari entro il 2020” ha detto Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente.

Da oggi e per tutto il week end, Legambiente ha rinnovato l'appuntamento con Spiagge e Fondali Puliti 2016, l'iniziativa che ogni anno coinvolge i volontari di tutta Italia:

"Il 27, 28, 29 maggio ci vediamo lungo le coste per liberare le spiagge e i fondali dai rifiuti abbandonati. Combattiamo l’indifferenza con un gesto concreto. Scendiamo in spiaggia per chiedere maggiore rispetto e tutela per il mare, incredibile serbatoio di biodiversità e bellezza, fonte di vita e ricchezza per i territori" è l'appello dell'associazione.

Per conoscere la spiaggia più vicina a te, clicca qui

Per il dossier completo, clicca qui

Redazione greenMe.it

LEGGI anche:

I 10 MAGGIORI RIFIUTI CHE SI TROVANO SULLE SPIAGGE ITALIANE

LE SCULTURE DI PLASTICA GIGANTI REALIZZATE CON I RIFIUTI DI SPIAGGE E OCEANI (FOTO E VIDEO)

LE TERRIBILI FOTO DEI RIFIUTI SULLE NOSTRE SPIAGGE: PLASTICA OVUNQUE (#SCHIFIDASPIAGGIA)

QUANTA SPAZZATURA C’È NEI MARI ITALIANI? LA RACCAPRICCIANTE INDAGINE SUI RIFIUTI NEL MEDITERRANEO (VIDEO)

...continua sulla fonte http://ift.tt/1P32Bpo che ringraziamo. http://ift.tt/1NRHnus

La nostra Associazione Culturale

Visita anche il nostro





Associazione Coscienza Spirituale "Sole e Luna"



youtube.com/FinestraLiberaEu1 clicca qui!
Contatti: segreteria.atma@gmail.com

Popular Posts

Social

Instagram


Radio


clicca qui
versione MP3 server clicca qui


Post Archivio

Visualizzazioni di pagine: ultimo mese

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità (è solo un aggregatore). Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Immagini e testi pubblicati sono tratti da Internet o di proprietà di chi le invia e quindi valutati di pubblico dominio (è consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro), in caso contrario contattarci (finestralibera@gmail.com) per l'immediata rimozione.