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lunedì 16 maggio 2016

Ulisse in bicicletta: Tullio Berlenghi ci racconta il suo viaggio in solitaria da Genova a Gibilterra (FOTO)

Tullio ha già percorso oltre la metà delle tappe, toccando Imperia, Nizza, Andorra e Valencia e sta raccontando la sua bellissima esperienza sul blog Allecolonnedercole.com. É possibile seguirne ogni giorno le gesta e conoscere la sua posizione grazie al geotracking.

Le tappe saranno 20: Berlenghi si è fermato a Carces, Salon de Provence, Monptellier, Narbonne, Quillan, Andorra, Balaguer, Caspe, Escucha, Torre Baja, Casas Ibanez, Alcaraz. Adesso lo attendono Ubeda, Guadix, Cherin, Nerja, Marbella e infine Gibilterra.

greenMe.it ne seguirà il viaggio. Tullio sicuramente non incontrerà le sirene e neanche la maga Circe e Polifemo ma di certo, grazie alla sua bici, avrà modo di ammirare paesaggi altrettanto ammalianti.

Sei un moderno Ulisse in bicicletta. Qual è la tua Itaca?

Sono nato in Liguria, ho vissuto infanzia e adolescenza in Puglia, adesso vivo nel Lazio. La mia Itaca adesso è lì. Quando si pensa al ritorno non si pensa tanto ad un luogo fisico, ma alle persone che ci aspettano e che, dopo molti giorni, hai voglia di riabbracciare.

colonne ercole

Sappiamo che te lo hanno chiesto quasi tutti, quindi non possiamo esimerci: perché hai deciso di partire da solo?

Non c’è un motivo preciso. Credo che sia importante imparare a stare con se stessi. A me piacciono le persone, mi piace stare in compagnia, sto benissimo con la mia famiglia. Ma stare con gli altri deve essere una scelta e non un’esigenza derivante dal fatto che siamo incapaci di stare (bene) da soli. Vedo molta gente che è angosciata all’idea di stare da sola. In realtà la solitudine è uno stato d’animo, ma non si risolve semplicemente condividendo un luogo con gli altri. Mi sono sentito molto più solo in posti affollati ma totalmente distanti da me di quanto non mi stia sentendo adesso, che sono davvero da solo.

Carces

Eppure nel tuo blog racconti che la bici riesce a unire, favorisce la socializzazione. Ci spieghi come?

Perché la bici non ha la corazza come le automobili e tra ciclisti viene più spontaneo interagire. Dal semplice cenno di saluto degli “stradisti” al breve scambio di parole tra ciclisti urbani, fino alla lunga chiacchierata tra cicloturisti, presi dalla voglia di confrontare le proprie esperienze.

berlenghi

C'è un motivo per cui hai deciso di unire la Liguria a Gibilterra?

No. Ho fatto i calcoli e partire da casa significava considerare una settimana in più sui pedali. Volevo comunque partire dall’Italia e la scelta è caduta sulla regione di confine (che poi è quella dove sono nato). In più la FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) mi ha chiesto di partire da Genova e ho anticipato di un giorno il viaggio, avendo in cambio il piacere di essere accompagnato da uno straordinario attivista FIAB di Genova, Alessandro Zeggio, per l’intera prima tappa.

Nel tuo blog hai scritto: “Il vero limite, in realtà, non è geografico. Il vero limite è dentro ognuno di noi”. Quali sono le “Colonne d'Ercole” che vuoi superare con questa pedalata in solitaria?

Siamo talmente fagocitati dalla nostra vita quotidiana da non riuscire a fermarci un attimo per riflettere su noi stessi. Io ci riesco un pochino quando inforco la bici e molte decisioni importanti le ho prese stando sui pedali. Ho pensato che un viaggio così lungo avrebbe potuto darmi uno spazio di riflessione ben più ampio per confrontarmi con me stesso. Non ho un obiettivo specifico, magari mi servirà solo a capire che sono felice e soddisfatto della mia vita.

Verso Andorra

Durante la pedalata avrai modo di incontrare nuove persone, con le loro vite, le loro storie. Ci racconti quella che finora ti ha colpito di più?

Ho incontrato molti cicloturisti. Di norma sono in coppia o comunque in piccoli gruppi. Quello che mi ha colpito di più è un ragazzo portoghese, anche lui viaggiatore solitario, partito dalla Bulgaria con la bici per andare a Lisbona. Chapeau!

Prometti di raccontarci tutti i dettagli di questo splendido viaggio al tuo tuo ritorno?

I dettagli ve li risparmio, ma un corposo resoconto dovrete sorbirvelo.

E noi ne saremo lieti. Buon viaggio Tullio!

Redazione greenMe.it

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